''Questo prodotto o lo ami o lo odi!''. Di cosa stiamo parlando? Del Cachi!
Il cachi (Diospyros kaki), un albero della famiglia delle Ebenacee, molto diffuso nei climi temperati in particolare in Asia e nell'America del Nord, ma trova largo spazio anche nel nord Italia. Del cachi si mangia il frutto che termina la maturazione nella prima metà dell'autunno, contribuendo con il suo colore arancione tenue alla palette calda di questa stagione.
L'albero è definito come la pianta dalle 7 virtù: si distingue per longevità, in estate le larghe verdi foglie offrono un bel riparo dal Sole, è difficilmente attaccabile dai parassiti, offre riparo alle specie avicole, contribuisce appunto alla colorazione autunnale, il legno è ottimo per il riscaldamento e infine le foglie cadute contribuiscono in modo consistente al meccanismo di compostaggio del terreno.
Del cachi si mangia il frutto (conosciuto anche come cachi-mela), nello specifico parliamo di una bacca di grosse dimensioni, dal gusto astringente che tende al dolce alla fine della maturazione.
A livello nutrizionale il cachi-mela è ricco di acqua, circa l'80%, ma anche di carboidrati, circa 19g su 100g di frutto che lo rendono un ottimo energetico naturale per le persone attive, un buon quantitativo di fibra naturale, circa 4g su 100g di prodotto, e un buon contenuto di vitamine antiossidanti come A, C ed E.
Le foglie nell'erboristeria tradizionale sono usate in forma di decotto per la loro forte azione antiossidante.
Comodo da usare, e la buona conservabilità nel periodo invernale lo rendono un frutto malleabile che ha trovato uno spazio interessante nel panorama frutticolo italiano.
Di seguito una ricetta per uno spuntino o colazione profumato e goloso:
RICORDO SICILIANO
Ingredienti per 2 persone:
- 1 cachi
- 100g ricotta vaccina o ricotta di pecora
- 20g gocce di cioccolato fondente al 70%
- 40g pane integrale a fette o fette di segale
PREPARAZIONE
Prendi il cachi e togli picciolo e buccia, mettilo in un contenitore e frullalo con il frullatore ad immersione oppure mettilo nel frullatore.
Filtra la crema con un colino e metti da parte.
Metti la ricotta in un colino e lasciala sgocciolare finche non ha perso il liquido, se necessario schiacciala con un cucchiaio.
Metti la ricotta sgocciolata in una boule e lavorala con le gocce di cioccolato e poca crema di cachi.
Costruisci la tartelletta con le fette di segale, la ricotta lavorata, le crema di cachi e qualche goccia di cioccolato fondente per guarnire.
Buon appetito!
(Articolo del dott. Paolo Gallo)