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De gusto e Benessere - Acqua - come sceglierla

L’acqua è alla base della vita e svolge un ruolo fondamentale nel nostro organismo. Circa il 60% del corpo umano è composto da acqua, che interviene in moltissime funzioni essenziali: regola la temperatura corporea, trasporta i nutrienti, facilita la digestione ed elimina le sostanze di scarto. Ogni giorno ne perdiamo una parte attraverso la respirazione, il sudore e l’urina, ed è per questo che bere regolarmente è indispensabile per mantenere l’equilibrio dell’organismo.

Quando si parla di acqua da bere, però, spesso sorgono dubbi: meglio quella del rubinetto o quella in bottiglia? Naturale o frizzante? Ricca di sali minerali o più leggera?

In Italia l’acqua del rubinetto è una risorsa sicura. Viene sottoposta a controlli frequenti e rigorosi che ne garantiscono la potabilità e la qualità. Le analisi verificano l’assenza di batteri pericolosi e la conformità ai limiti di legge per sostanze chimiche e metalli pesanti. Il sapore può cambiare da una zona all’altra, soprattutto a causa del diverso contenuto di sali minerali o della presenza di cloro, utilizzato come disinfettante. Il cloro, alle dosi consentite, non rappresenta un rischio per la salute e, se il gusto risulta poco gradevole, è sufficiente lasciare l’acqua in una caraffa aperta per qualche ora affinché evapori.

Anche l’acqua in bottiglia può essere una valida alternativa, ma per sceglierla in modo consapevole è importante imparare a leggere l’etichetta. Un parametro fondamentale è il residuo fisso, che indica la quantità di sali minerali disciolti nell’acqua.

Le acque oligominerali (residuo fisso inferiore a 500 mg/ L) con un contenuto moderato di sali, sono generalmente le più adatte al consumo quotidiano. Quelle molto leggere (residuo fisso inferiore a 50 mg/ L) possono essere indicate in situazioni particolari, come per i neonati o per chi soffre di problemi renali, mentre le acque ricche di sali minerali (residuo fisso superiore a 500 mg/L) sono utili soprattutto in caso di intensa attività fisica o di specifiche carenze.

Un altro elemento da considerare è il sodio: per la maggior parte delle persone è preferibile un’acqua con basso contenuto di sodio, soprattutto in presenza di ipertensione. Calcio e magnesio, invece, contribuiscono alla salute di ossa e muscoli e possono rappresentare un piccolo ma utile supporto al fabbisogno quotidiano.

La scelta tra acqua naturale e frizzante dipende principalmente dalle preferenze personali. L’acqua frizzante contiene anidride carbonica, che può renderla più piacevole al gusto ma, in alcune persone, può causare gonfiore o fastidi gastrici. Per l’idratazione di tutti i giorni, l’acqua naturale resta in genere la scelta più equilibrata.

Anche il contenitore ha la sua importanza. Le bottiglie di vetro preservano meglio il sapore dell’acqua, mentre quelle di plastica sono sicure se utilizzate correttamente, evitando l’esposizione al calore e il riutilizzo prolungato. Le caraffe filtranti possono migliorare il gusto dell’acqua del rubinetto, ma richiedono una corretta manutenzione e la sostituzione regolare dei filtri.

Per quanto riguarda le quantità, non esiste una regola valida per tutti. In condizioni normali, bere circa 1,5–2,5 litri di acqua al giorno è una buona indicazione per la maggior parte degli adulti, aumentando l’assunzione in caso di caldo, attività fisica o febbre.

In conclusione, non esiste un’acqua “migliore” in assoluto. La scelta dipende dalle esigenze individuali, dallo stile di vita e dalle condizioni di salute. L’aspetto più importante resta bere a sufficienza ogni giorno, ascoltando il proprio corpo e facendo scelte informate e consapevoli.

(Articolo della dottoressa Maddalena Della Bianca)

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