Il tesoro di una terra è la storia dei suoi prodotti

I prodotti in
De gusto

I prodotti

Nel promuovere i prodotti agroalimentari del territorio, De gusto ne rileva le caratteristiche, ma anche ne valorizza il legame profondo con la cultura del luogo, perché ogni frutto della terra è il risultato di tradizioni anche secolari ed ogni sapore deriva dal lavoro quotidiano di chi sa e sceglie sempre il meglio. Apprezzare un prodotto è una questione di tempo: di chi lo ha fatto crescere e di chi vuole conoscerlo.

Fin dall’antichità la necessità primaria di soddisfare sempre le proprie esigenze nutrizionali, ha insegnato all’uomo a trasformare i frutti della terra e le prede della caccia in alimenti in grado di conservarsi nel tempo. Nel corso della storia sono state, quindi, selezionate quelle peculiarità che hanno dato origine a prodotti diversificati a seconda delle condizioni climatiche e culturali di quella determinata area geografica. Si tratta di prodotti che nel tempo hanno poi ricoperto un ruolo importante nelle abitudini alimentari della popolazione sia come pietanza abituale sia come piatto celebrativo e che oggi vengono annoverati tra i “prodotti tradizionali” o “prodotti tipici”.

Un P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) è un prodotto contraddistinto da caratteristiche ben definite, che derivano principalmente dalla tradizione e dalla cultura alimentare di una popolazione che, nel corso della storia, ha individuato in un certo alimento una valorizzazione e conservazione delle materie prime povere o poco appetibili. Quindi, all’origine di un prodotto P.A.T. è sempre presente una lunga storia ed è proprio nell’ottica di proteggere e conservare questo prezioso patrimonio di tradizione e cultura che è stato redatto un D.M. che ha portato alla compilazione in ogni Regione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, sempre in continuo aggiornamento.

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) - Elenco prodotti P.A.T.

I prodotti D.O.P. (Denominazione Origine Protetta) sono caratterizzati da specifiche condizioni: la produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono avvenire nell’ambito della regione delimitata di cui il prodotto porta il nome; la qualità o le caratteristiche del prodotto devono potersi ricondurre all’ambiente geografico del luogo di origine, ad esempi fattori naturali e umani quali il clima, la qualità del suolo e le conoscenze tecniche locali. Questi prodotti possono essere carni, formaggi, ma anche ortaggi, vini o salumi.

Dal Regolamento CEE 510/2006 - all’articolo 2, comma 2

  1. “denominazione d’origine: il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare – originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e – la cui qualità o le cui caratteristiche siano dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali ed umani e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nell’area geografica delimitata;”

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) - Elenco prodotti D.O.P.

L’I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) è un marchio che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti (agricoli o alimentari) per i quali una particolare qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipendono dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un territorio specifico. Per ottenere il marchio, almeno una delle fasi di produzione deve essere effettuata nella zona in questione (art. 5 del Regolamento UE nr. 1151/2012).

Dal Regolamento CEE 510/2006 - all’articolo 2, comma 2

  1. indicazione geografica: il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare – originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e – di cui una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica possa essere attribuita all’origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano nell’area geografica determinata”.

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) - Elenco prodotti I.G.P.

D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata), è la sigla, istituita sin dagli anni Sessanta e conosciuta in tutta Italia. È stata storicamente utilizzata come marchio per i vini di qualità prodotti in aree geografiche di dimensioni piccole o medie, con caratteristiche attribuibili al vitigno, all’ambiente e ai metodi di produzione: i primi prodotti sono stati riconosciuti nel 1966. Dal 2010 non è più in uso: per la legge europea la denominazione è ora compresa nella sigla D.O.P. – L’utilizzo è ancora consentito come menzione specifica tradizionale.

D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Al pari della sigla D.O.C., questo marchio fa ora parte della grande famiglia D.O.P. Esso viene attribuito ai vini già riconosciuti come D.O.C. e ritenuti di particolare pregio da almeno 10 anni dalla loro produzione.

I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica), sigla usata per i prodotti enologici fino al 2010. Per ottenere il riconoscimento, i vini dovevano essere prodotti con almeno l’85% di uve provenienti dall’area geografica indicata. Oggi a norma europea è stata ricompresa nel marchio I.G.P.

Il prodotto locale si caratterizza per il luogo di produzione e di consumo. Una caratteristica della vendita diretta è il legame con un luogo particolare che identifica e circoscrive la zona di coltivazione, di allevamento, di trasformazione, di distribuzione e di consumo limitato (Marsden et al., 2000; Tregear, 2011: 421-422); per estensione, la vendita diretta è anche lo scambio di prodotti che incarna i caratteri naturali e/o culturali (Ilbery e Maye, 2006), anche se il luogo in cui si vende o consuma il prodotto si trova ad una certa distanza dalla zona di produzione (Renting et al., 2003; Tregear, 2011: 421-422). Per molti, la nozione di sistemi alternativi di vendita è basata su prodotti legati a luoghi specifici in opposizione agli alimenti distribuiti dal sistema convenzionale, le cui origini sono considerate ambigue o molteplici (Tregear, 2011: 421-422). Inoltre, agli occhi del consumatore, il prodotto locale è anche sinonimo di piccola azienda agricola.

(Tratto da www.agriregionieuropa.univpm.it)

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